La nostra vita con gli oggetti
Gli oggetti e la nostra vita sono legati sicuramente in un rapporto molto stretto. Come noi hanno una storia temporale e una individuale e appartengono non solo e semplicemente alla dimensione economica ma anche a quella sociale e simbolica.
Caratterizzano da sempre il nostro vissuto e sono il riflesso di quello che siamo e di quello che siamo stati, il riflesso delle persone intorno a noi e della nostra famiglia.
Con gli oggetti tutti noi costruiamo larghi tratti di storia personale. Testimonianze concrete, frammenti o cimeli, documenti e reperti, segnati tutti da investimenti simbolici mutevoli nel tempo.
Gli oggetti e la nostra vita insieme per creare un mondo psichico ed emotivo, per contribuire a costruire la nostra personalità, a partecipare alla formazione del nostro carattere, con diverse modalità a seconda dei periodi della nostra vita.
Gli oggetti sono importanti perchè seguono da vicino i rapporti d’amore, marcano le storie familiari.
Quelli delle persone care scomparse restano nella vita di ciascuno, al pari, o anche più, della memoria della persona stessa.
Il loro possesso garantisce una continuità del proprio sé lungo la vita.
Spesso però non diamo loro la giusta importanza, anche perché di oggetti nella nostra vita ce ne sono veramente tanti. Ma le cose però non sono andate sempre così.
Gli oggetti nel passato
In passato gli oggetti erano pochissimi perché quelli che potevano permetterseli si contavano sulle dita di una mano.
La tendenza era quella di conservarli e di riusarli. Un oggetto vecchio veniva portato dal rigattiere che poi lo rivendeva alle persone più povere.
La vita dell’oggetto terminava quando era completamente rotto e non più riparabile. Il valore vero era il risparmio non il consumo fine a se stesso come in epoca moderna..
Con la rivoluzione industriale cambia tutto. Arriva la produzione di serie che porta gli oggetti a una massa di popolazione molto più ampia. Oggi la tecnologia ci spinge a usare oggetti sempre più nuovi e a buttare quelli vecchi anche se non completamente rotti.
La precoce morte degli oggetti e i problemi di smaltimento
Ormai si butta via con troppa facilità e molto prima della morte naturale dell’oggetto.
Una volta gli oggetti venivano creati per durare nel tempo e rispondevano ad alti standard di qualità.
Oggi purtroppo rischiano di essere buttati via nel giro di pochi mesi e al solo al fine di alimentare il ciclo economico su cui oggi basa il suo funzionamento la società moderna.
Un gesto antico per soluzioni nuove
Ma oggi, nella necessità di imparare a vivere in un mondo a emissioni zero, dopo l’Olanda, anche in Italia iniziano a diffondersi i “repair cafè” .
In queste officine sociali artigiani ed esperti insegnano a riportare in vita oggetti destinati alla discarica.
E il vintage-second hand, chiamiamo questa tendenza come meglio crediamo, non solo può contribuire a centrare l’obiettivo, ma rappresenta la nuova frontiera della transizione ecologica di cui ognuno di noi può essere protagonista.
A proposito di riciclo e di oggetti importanti
A proposito di oggetti nella nostra vita avete mai pensato all’importanza del nastro adesivo?
Questo oggetto rivoluzionario ha cambiato la storia dell’umanità ma è un’invenzione relativamente recente.
Fu un clamoroso successo, complice anche l’epoca: erano gli anni della grande depressione economica negli Stati Uniti e per risparmiare si usava ogni espediente.
I cittadini americani scoprirono presto che con quel rotolino di cellophane potevano fare di tutto.
Dall’aggiustare giocattoli rotti al riparare le pagine di un libro, dal riassemblare ad esempio i cocci di una tazza fino ad accomodare un paralume o un vetro, evitando così molte inutili spese e sprechi.
Penso che il nastro adesivo sia oggi un esempio di oggetto importante che insieme a tanti altri ha segnato decisamente la nostra vita.
I significati simbolici degli oggetti
Sin dagli albori, l’essere umano in quanto specie si è evoluto proprio grazie all’utilizzo di oggetti, che principalmente hanno avuto una funzione vitale di strumento. Siamo stati quindi capaci di prendere una cosa inanimata, trasformarla e utilizzarla per uno scopo.
Ma l’uomo si è distinto anche per aver dato un significato all’oggetto, che viene riempito di senso, trasformandolo a modo suo, secondo una funzionalità pratica o affettiva, a cui si aggiunge anche l’estetica, il bello e il design, molto caro alla società odierna.
Insomma gli oggetti hanno sempre avuto per noi significati simbolici unici.
Bambini e adulti fanno ricorso ad oggetti per trovare sollievo o giovamento in momenti di stress.
Molte persone ne considerano importante la presenza, per il loro benessere mentale ed emotivo.
Ad esempio tenere vicini certi oggetti pare allentare la solitudine o riempire in parte un vuoto, alleviare un vissuto negativo.
Quanto vale una tazza che ti dà il buongiorno la mattina o che ti tiene compagnia mentre lavori al computer o che ti riscalda mentre leggi un buon libro e fuori fa freddo…
Il Giappone e l’anima degli oggetti
In Giappone anche le cose hanno un’anima.
Un’anima toccata dalle tante persone che ne fanno uso, che le stringono tra le mani, che le afferrano, che le donano ad altri, e che talvolta le buttano via.
Gli oggetti vivono attraverso le nostre mani.
Quegli oggetti che ci accompagnano nella nostra vita e nelle nostre varie attività non sono mere “cose” da sfruttare e disfarcene a nostro piacimento.
Hanno una loro essenza e ci seguono per parte della nostra vita, come compagni di viaggi silenziosi su cui poter sempre fare affidamento.
Ed è nello scorrere del tempo che si animano di vita fino a diventare degli spiriti.
Si chiamano tsukumogami 付喪神 (gli spiriti delle cose), e secondo una credenza giapponese hanno origine da un qualunque utensile che abbia compiuto almeno 100 anni.
Raggiunta tale età, tutti gli oggetti diventano spiriti, il cui aspetto può variare molto, sia in base al tipo di oggetto da cui viene originato, sia in base all’uso che ne è stato fatto e alle sue condizioni.
Se l’utensile è stato gettato via senza alcun rispetto, perché ritenuto ormai inutile, oppure trattato male o rotto, diventerà uno spirito maligno in cerca di vendetta, e anche il suo aspetto sarà terrificante; in caso contrario, avrà un aspetto benevolo e si manifesterà solo per apparizioni inoffensive.
Forse questa usanza è un po esagerata però potrebbe fare riflettere sull’importanza di rispettare gli oggetti che tanto ci servono e ci aiutano nelle nostre faccende quotidine e sulla circostanza che la vita degli oggetti è anche la nostra e merita attenzione e amore.
