Giardini in una tazza di thè

Oggi per la serie “Canzoni legate alle tazze”vi parlo di “Giardini in una tazza di thè” una canzone di un cantautore italiano che negli anni 80 ebbe tanto successo come cantante. Gianni Togni.

Gianni Togni

Nato a Roma il 24 luglio del 1956, nipote d’arte, respira musica sin da giovane , nonna cantante lirica e zio pianista jazz. Allo Studio Folk sperimenta le sue prime canzoni.

Gianni TogniNel 1975 scrive il suo primo album “In una simile circostanza” e fa da spalla ai Pooh.

Il vero successo arriva però nel 1980 col brano “Luna” ,seconda traccia  dell’album “..E in quel momento ,entrando in un teatro vuoto,un pomeriggio vestito di bianco,mi tolgo la giacca accendo le luci e sul palco m’invento..”. Strano titolo per un album. Pare che non ne avessero uno e abbiano fatto un mix di alcune frasi che Gianni e i suoi amici dicevano , legandole fra loro con delle virgole.

“Giardini in una tazza di thè” è la traccia n°6 di quest’album. Meno conosciuta di “Luna” ma altrettanto suggestiva ,in cui parla di piccoli momenti della sua infanzia e della sua famiglia.

Giardini in una tazza di thè

Donne che bevono il tè E’ un giorno un po’ pazzo d’autunno
con i muri color vino bianco
e le donne che bevono il the
son felici e non sanno il perchè

E le piazze le statue le strade
sono allegre un po’ innamorate

Bimbo che sorride Binbo che sorride alle fate neonato che sorride

i bambini hanno i loro sorrisi
si confidano solo alle fate

E mia madre guardava il tramonto affacciata al balcone
io mangiavo torrone stringevo il mio nuovo aquilone
per la via venditori ambulanti
con i loro più strani palloni
che volano sempre importanti
più in alto delle mie illusioni

E le gite al museo delle cereSuonatori coi loro cappelli
suonatori coi loro cappelli
l’incantesimo di quelle sere
magiche come acquarelli

E mio padre che amava i cavalli non mi dava ragione
io cercavo dovunque matite per la mia collezione

E il primo giorno di scuola
già negli occhi avevamo l’aprile
a sporcarci la giacca più nuova
a fare le corse in cortile

Far la guerra con le cartelle
con la carta delle caramelle
la maestra da dietro gli occhiali
ci parlava del re dei persiani

Mia sorella già pensava all’amore in un modo un po’ strano
mi parlava ogni tanto stringendomi forte la mano

 

Conclusioni

Gianni Togni ha scritto altre canzoni sia per se stesso che per altri noti cantanti , tutti grandi successi. Ogni album è diverso dall’altro ,sia per lunghezza dei tempi, che per sonorità che per complessità dei testi che descrivono il suo percorso personale e artistico. Dalla fine degli anni Novanta scrive anche dei musical che hanno grande risonanza soprattutto all’estero.

E tu conosci altre canzoni legate alle tazze? Scrivimelo nei commenti o nella mail unamoreditazza@gmail.com

 

“Na’ tazzulella ‘e cafè”

Oggi vi presento “Na’ tazzulella ‘e cafè” una canzone di Pino Daniele noto cantatutore italiano:,uno dei suoi primi motivi ad essere lanciato in radio grazie a Renzo Arbore che insieme a Roberto Murolo la riprese

Na’ tazzulella ‘e cafè

Na’ tazzulella e’ cafè e mai niente cè fanno sapèNui cè puzzammo e famme, o sanno tutte quanteE invece e c’aiutà c’abboffano e’ cafè
Na’ tazzulella e’ cafè ca sigaretta a coppa pe nun verèChe stanno chine e sbaglie, fanno sulo mbruoglieS’allisciano se vattono se pigliano o’ cafè
E nui passammo e uaie e nun puttimmo suppurtàE chiste invece e rà na mano s’allisciano se vattono seMagniano a città

E nui passammo e uaie e nun puttimmo suppurtàE chiste invece e rà na mano s’allisciano se vattono se

"Na' tazzulella 'e cafè"
Pino Daniele

Magniano a città

Na’ tazzulella e’ cafè acconcia a vocca a chi nun po’SapèE nui tirammo annanz che rulore e’ panzeE invece e c’aiutà c’abboffano e’ cafè
Na’ tazzulella e’ cafè ca’ sigaretta a coppa pè nun verèS’aizano e’ palazze fanno cose e’ pazze ci giranoC’avotano ci iengono e’ tasse.
E nui passammo e uaie e nun puttimmo suppurtàE chiste invece e rà na mano s’allisciano se vattono seMagniano a città
E nui passammo e uaie e nun puttimmo suppurtàE chiste invece e rà na mano s’allisciano se vattono seMagniano a città

Traduzione

Una tazzina di caffè
"Na' tazzulella 'e cafè"
tazza di caffè napoletano

e mai niente ci fanno sapere.
Noi moriamo di fame,
lo sanno tutti
e, invece di aiutarci,
ci riempiono di caffè.
Una tazzina di caffè,
seguita da una sigaretta per non vedere
che sono pieni di sbagli,
fanno solo imbrogli,
si fanno belli, si picchiano,
si prendono il caffè.

E noi passiamo i guai,
non possiamo sopportare.
E questi, invece di dare una mano,
si fanno belli, si picchiano,
si mangiano la città.
E noi passiamo i guai,
non possiamo sopportare.
E questi, invece di dare una mano,
si fanno belli, si picchiano,
si mangiano la città.
Una tazzina di caffè,
aggiusta la bocca a chi non vuol sapere.
E noi tiriamo avanti,
con i dolori di pancia
e invece di aiutarci
ci riempiono di caffè.

"Na' tazzulella 'e cafè"
Strumenti antichi per un buon caffè

Una tazzina di caffè seguita da una sigaretta per non vedere.
Si costruiscono palazzi,
fanno cose da pazzi,
ci girano, ci rivoltano,
ci riempiono di tasse.
E noi passiamo i guai,
non possiamo sopportare.
E questi, invece di dare una mano,
si fanno belli, si picchiano,
si mangiano la città.
E noi passiamo i guai,
non possiamo sopportare.
E questi, invece di dare una mano,
si fanno belli, si picchiano,
si mangiano la città.

Significato

Questa canzone fa parte dell’album “Terra mia” , è una delle più gettonate. Sono canzoni legate alle tazzine di caffè.

Apparentemente sembra una canzoncina leggera, orecchiabile, in realtà nasconde un significato molto profondo e strettamente legato alla sua terra d’origine: Napoli.

E’ una denuncia contro i poteri forti che troppo spesso si dimenticano del popolo, lo mantengono nell’ignoranza e gli danno un contentino ogni tanto per tenerselo buono ( la metaforica tazzina di caffè). Nonostante il malessere diffuso il popolo accetta questa condizione , come viene spiegato in queste strofe :”E nuje tirammo ‘nnanze, cu ‘e dulure ‘e panza e invece ‘e ce ajutà , ce abbòffano ‘e caf蔝.

Altra piccola curiosità

“Na tazzullella ‘e cafè” è il lato b di “Napule è” altro mitico cavallo di battaglia di Pino Daniele,nonchè omaggio alla sua città.

Ma cosa significa “Lato B” ? Ai tempi non esistevano i cd o la musica scaricabile come adesso,era tutta su dischi di vinile in 45 giri o 33 (che vengono ancora usati da appassionati o dj). Quindi da un lato era incisa la canzone più importante del disco,e in genere dall’altra una meno di spicco. Ma come in questo caso non è una regola fissa visto che entrambe ebbero molto successo.

E tu conosci altre canzoni che parlino di tazze e\o dei suoi contenuti?

Scrivimelo nei commenti o inviami una mail a unamoreditazza@gmail.com

Cigarettes and coffee

“Cigarettes and coffee ” è il titolo di una famosissima canzone di Giovanni Scialpi ( e non solo) presentata al Festivalbar del 1984 (arrivata al 2°posto) e scritta quando aveva solo 14 anni.

Un lento d’atmosfera che lo porta al successo.

Intimista, il singolo Coffee and Cigarettes (1984), in cui il disorientamento di quegli anni viene espresso con toni all’incrocio fra Carver e Mastronardi, quasi a congiungere piano padano e States, cantando “…Siamo isole nell’oceano della solitudine/e arcipelaghi le città dove l’amore naufraga/giù dai marciapiedi un cuore rotola”, fino al disorientamento nichilistico in cui “Cigarettes and coffe/niente più/ un po’ di fumo che va su/l’amore prende i sensi ma senso non ne ha”.

Su questa canzone non ci sono molte notizie , si sa solo che Mina ne fece una cover e la inserì nel suo album “Sorelle Lumière”.

Video e testo

Cigarettes and coffee niente più
È tutto quel che resta sopra il tavolo di un bar
I video sono spenti nessuno parla più e tu
Tu qualunque letto avrai non dormirai
Tu vuoi qualcuno da far piangere
Piangere tanto quanto hai pianto tu
Siamo isole nell’oceano della solitudine
E arcipelaghi le città dove l’amore naufraga
Giù dai marciapiedi un cuore rotola
Lo accarezza solo la musica…musica
Cigarettes and coffe niente più
Un po’ di fumo che va su.                                                                                        

L’amore prende i sensi ma senso non ne ha e tu
Per un’avventura in più non dormirai
Tu vuoi qualcuno da far piangere
Piangere quanto te
Siamo isole nell’oceano della solitudine
E arcipelaghi le città io ti vorrei raggiungere
L’amore accende i fari nelle tenebre
La nebbia scende non ti vedo più
Siamo isole nell’oceano della solitudine
E arcipelaghi le città dove l’amore naufraga
Giù dai marciapiedi un cuore rotola
Lo accarezza solo la musica…musica

La versione di Otis Redding

C’è questa versione di un famoso cantante soul Otis Redding

It’s early in the morning
About a quarter ‘till three
I’m sittin’ here talkin’ with my baby
Over cigarettes and coffee, now
And to tell you that
Darling I’ve been so satisfied
Honey, since I met you
Baby, since I met you, oohw

All the places that I’ve been around
And all the good looking girls I’ve met
They just don’t seem to fit in

Knowing this particularly sad, yeah
But it seemed so natural, darling
That you and I are here

Just talking over cigarettes and drinking coffee, ooh now                                            

And whole my heart cries out
Love at last I’ve found you, ooh now
And honey, won’t you let me?
Just be my whole life around you?
And while I complete
I complete my whole life would be, yeah

If you would take things under consideration
And walk down this hour with me
And I would love it, yeah

People I say it’s so early in the morning
Ou, it’s a quarter ‘till three
We’re sittin’ here talkin’
Over cigarettes and drinking coffee, now, Lord

And I’ll like to show you, well
I’ve known nothing but good old joy
Since I met you, darling
Honey, since I’ve met you, baby yeah

I would love to have another drink of coffee, now
And please, darling, help me smoke this one more cigarette, now                                
I don’t want no cream and sugar
‘Cause I’ve got you now, darling
But just let me enjoy
Help me to enjoy
This good time that we’ll have, baby
It’s so early, so early in the morning
So early, so early in the morning
And I’ve got you
And you’ve got me
And we’ll have each other
And we don’t, we don’t want nothing but joy, y’all
Nothing but joy

Cigarettes and coffee – Film

Quello su cui ci sono maggiori informazioni invece è il film , anzi i film .

Undici cortometraggi, girati in periodi diversi, aventi come tema comune il momento tipico del caffè e della sigaretta. Coffee and Cigarettes è un film indipendente del 2003 scritto e diretto da Jim Jarmusch. Era basato su poche inquadrature fisse,sull’uso del bianco e nero.

Di seguito i titoli e brevemente la trama dei cortometraggi.

 

 

1. STRANO CONOSCERSI

(Roberto Benigni incontra Steven al caffè)

-Due uomini, un italiano (Roberto Benigni) e uno statunitense che apparentemente non si conoscono, siedono assieme in un bar, bevendo un’enorme quantità di caffè, e parlando di nulla in un dialogo surreale, scambiandosi il posto a sedere, impressioni e opinioni sul caffè e sigarette, e infine addirittura i rispettivi appuntamenti.

2. GEMELLI

(Due gemelli, ragazzo e ragazza, parlano in un caffé insieme al cameriere )

-Due gemelli sui vent’anni, fratello e sorella, incontrano a Memphis un bizzarro cameriere che racconta la storia di Elvis Presley dicendo che egli aveva un fratello gemello, che lo interpretava al posto suo.

3. DA QUALCHE PARTE IN CALIFORNIA

(Tom Waits incontra il cantante Iggy Pop)

-Due amici, che si scopre essere due musicisti , in un bar della California parlano di Gianni e Pinotto, sigarette, musica e medicina.

4. QUESTE TI UCCIDERANNO

(Vinnie e il fratello parlano di sigarette)

-Due anziani italoamericani parlano a vuoto, cercando di convincersi vicendevolmente e con linguaggio molto colorito che non si debba né fumare sigarette né bere troppo caffè.

5. RENEE

(Una ragazza sola al caffè e il cameriere che cerca di farsi avanti)

-Una bella donna in minigonna e calze nere siede sola in una caffetteria, fumando e sfogliando un catalogo di pistole, e tentando con scarsi risultati di liquidare il cameriere che continua a offrirle altro caffè facendo avanti e indietro dal bancone.

6. NESSUN PROBLEMA

(Alex e Isaac si vedono dopo molto tempo ma non sanno di cosa parlare)

-Incontro tra due amici, entrambi afroamericani. Accompagnati da un sottofondo musicale bevono caffè, fumano sigarette e quasi litigano perché non riescono a capire quale sia il motivo del loro incontro.

 

7. CUGINE

(Cate e Shelley si rivedono in albergo. Cate é una famosa attrice, Shelley la invidia)

-Due cugine si incontrano nella sala caffè di un lussuoso hotel dopo molti anni di lontananza: una è un’elegante attrice di successo, l’altra una spiantata, fidanzata con un musicista rock di fama incerta.

Le due donne discutono del loro rapporto, manifestando una palpabile insofferenza reciproca mascherata dalla cortesia dovuta alle circostanze.

8. JACK MOSTRA A MEG LA SUA BOBINA DI TESLA

(Jack e Meg parlano di risonanze acustiche)

-I due protagonisti parlano di fisica e di elettroconduzione seduti al tavolo di un bar.

Lui esalta la figura dello scienziato e inventore serbo Nikola Tesla.

Cerca di emularlo costruendo un trasformatore a serpentina per alte frequenze con elevatore di tensione, una bobina di Tesla. Entusiasta, lo mostra alla ragazza, ma qualcosa non funziona e il meccanismo si ferma fino a quando è la ragazza stessa a indicargli il problema. Soddisfatto, Jack torna a casa per ripararlo.

9. CUGINI?

(Alfred Molina incontra Steve Coogan e gli comunica di avere scoperto che loro due sono cugini)

-Due attori di media fama si danno appuntamento in un bar di Los Angeles, lo scopo dell’incontro è incerto, ma presto Alfred comunica a Steve di aver scoperto di avere un avo in comune, e che dunque sono cugini.

Alfred cerca di convincere l’uomo a stabilire un rapporto di amicizia, o parentale, che porterebbe a entrambi vantaggi personali e lavorativi, ma soprattutto affettivi, ma Steve rifiuta l’avvicinamento.

Se ne pentirà subito dopo, quando capirà che la sua scortesia gli ha fatto perdere una grande occasione professionale.

All’inizio della scena Alfred dice a Steve di aver ordinato per entrambi del tè.

Vengono interrotti solo una volta da un’ammiratrice di Steve che chiederà a lui un autografo, ignorando quasi del tutto Alfred. Inoltre, Alfred accetta una sigaretta offertagli da Steve, ma non la fuma affermando di conservarla per dopo.

10. DELIRIO

(Due cugini parlano al caffè quando arriva Bill Murray in qualità di cameriere)

-Due musicisti hip hop del gruppo Wu-Tang Clan (RZA e GZA) si trovano al bar a parlare di medicina alternativa, quando scoprono che a servirgli il loro tè è Bill Murray, patologicamente nevrotico a causa dell’eccessivo consumo di caffè.

11. CHAMPAGNE

(Taylor e Bill, anziani, parlano durante l’intervallo di lavoro. Bill si addormenta, forse é morto).

Due anziani, addetti alle pulizie in un bar, lavoratori e fieramente proletari, si confrontano durante la pausa: uno dei due si dice distaccato dal mondo.

Seguono discorsi a ruota libera su champagne, la Parigi degli anni venti, Joséphine Baker, il Moulin Rouge, le teorie di Nikola Tesla, la New York della fine degli anni settanta.

 

CURIOSITÀ SU COFFEE AND CIGARETTES

 Presentato fuori concorso alla 60° Mostra del cinema di Venezia del 2003 – JIM JARMUSCH ha girato una serie di corti ,chiamata “Coffee and cigarettes ” . tre di questi sono stati proiettati in pubblico: 

  • “Strano conoscersi ” con Roberto Benigni  e Steven Wright del 1986 ;
  • “Coffee and cigarettes” Memphis version del 1989 con Steve Buscemi piccola scenetta sempre sul tema del caffè e sigaretta
  • “Da qualche parte in California” con Tom Waits  e il cantante  Iggy Pop che vinse la Palma d’Oro al Festival di Cannes del 1993 come miglior cortometraggio

Dopo l’uscita del terzo,sebbene fossero stati pensati per funzionare da soli . Jarmush ne ha realizzati altri 8 .

 

E Tu ? conosci delle canzoni o dei film che parlano di tazze ,tazzine e dei loro contenuti? scrivimelo nei commenti o inviami una mail a unamoreditazza@gmail.com

A tazza ‘e cafè

“A tazza ‘e cafè” : canzoni legate alle tazze

Il mondo della musica ha creato tantissime canzoni legate a tazze e tazzine e loro contenuti . Che ne siano le vere protagoniste o che siano solo la scusa che accompagna un momento importante della giornata , sono sempre presenti in qualche modo.

Oggi iniziamo questo viaggio con una canzone molto famosa del 1918: “A tazza ‘e cafè

 

Come nasce

 

A tazza ‘e cafè è una canzone napoletana, scritta da Giuseppe Capaldo e musicata da Vittorio Fassone.

La storia narra di come Giuseppe Capaldo,  lavorasse come cameriere nel caffè Portoricco in via Sanfelice al centro di Napoli. La cassiera del locale, avvenente, ma dal carattere assai scontroso, si chiamava Brigida e da lei erano attratti molti uomini.

Tra questi vi era il giovane Capaldo, che compose i versi della canzone nel 1918 . Prese carta e penna ed iniziò a paragonare l’amata ad una tazza di caffè: amara, ma in grado di diventare dolce nel caso in cui si aggiungesse lo zucchero e si avesse la costanza di girarlo nella tazzina. . In seguito chiese al cavalier Vittorio Fassone, appassionato di canzoni napoletane e compositore dilettante, di scriverne la musica.

La canzone ebbe un successo strepitoso e duraturo, essendo cantata ed incisa da molti artisti, tra i quali figurano Roberto Murolo, Maria Paris, Claudio Villa, Bruno Venturini, l’Orchestra Italiana di Renzo Arbore, Milva, Gabriella Ferri 

Il video

 

                                                                          

 

Il testo in napoletano

A tazza ‘e cafè

Vurría sapé pecché si mme vedite,
facite sempe ‘a faccia amariggiata…
Ma vuje, quanto cchiù brutta ve facite,
cchiù bella, a ll’uocchie mieje, v’appresentate…
I’ mo nun saccio si ve n’accurgite!

Ma cu sti mode, oje Bríggeta,                                                                                   
tazza ‘e café parite:
sotto tenite ‘o zzuccaro,
e ‘ncoppa, amara site…
Ma i’ tanto ch’aggi”a vutá,
e tanto ch’aggi”a girá…
ca ‘o ddoce ‘e sott”a tazza,
fin’a ‘mmocca mm’ha da arrivá!…

Cchiù tiempo passa e cchiù v’arrefreddate,
‘mméce ‘e ve riscaldá…”Caffè squisito!…”
‘o bbello è ca, si pure ve gelate,
site ‘a delizia d”o ccafé granito…
Facenno cuncurrenza â limunata…

Ma cu sti mode, oje Bríggeta,

Vuje site ‘a mamma d”e rrepassatore?…
E i’, bellezza mia, figlio ‘e cartaro!…
Si vuje ve divertite a cagná core,
i’ faccio ‘e ccarte pe’ senza denare…
Bella pareglia fóssemo a fá ‘ammore!

Ma cu sti mode, oje Bríggeta

 

Traduzione in italiano

La tazza di caffè

Vorrei sapere perché se mi vedi, Vurría sapé pecché si mme vedite, Fai una faccia amara… Facite sempe ‘a faccia amariggiata… Ma più diventi brutto, Ma vuje, quanto cchiù brutta ve facite, Quanto sei bella, ai miei occhi, ti presenti… Cchiù bella, a ll’uocchie mieje, v’appresentate… Non so se te ne accorgi! I’ mo nun saccio si ve n’accurgite! Ma con queste mode, Oje Bríggeta, Ma cu sti mode, oje Bríggeta, Tazza e parite caffè: Tazza ‘e café parite: Sotto tieni ‘o zuccaro, Sotto tenite ‘o zzuccaro, È pazzesco, sei amareggiato… E ‘ncoppa, amara site… Ma per quanto tu abbia votato,Ma i’ tanto ch’aggi”a vutá,E da quando sei in giro… E tanto ch’aggi”a girá… Ca’o ddoce’ e sotto la coppa, Ca ‘o ddoce ‘e sott”a tazza, Finché non deve arrivare ‘mmocca mm’!… Fin’a ‘mmocca mm’ha da arrivá!… Col passare del tempo, diventi più freddo, Cchiù tiempo passa e cchiù v’arrefreddate, ‘Mméce’ e ti ha riscaldato…”Caffè delizioso!…” ‘Mméce ‘e ve riscaldá…”Caffè squisito!…” ‘O bbello e basta, se stai gelando, ‘O bbello è ca, si pure ve gelate, Sei la delizia di ccafé granito… Site ‘a delizia d”o ccafé granito… Competono con la limonata… Facenno cuncurrenza â limunata… Ma con queste mode, Oje Bríggeta,Ma cu sti mode, oje Bríggeta,
Sei la madre dello stupratore?… Vuje site ‘a mamma d”e rrepassatore?… Oh, bellezza mia, figlio di un ragazzo dei giornali!… E i’, bellezza mia, figlio ‘e cartaro!… Se vuoi divertirti a tuo piacimento, Si vuje ve divertite a cagná core, Faccio le carte senza soldi… I’ faccio ‘e ccarte pe’ senza denare… Una bella coppia, facciamo l’amore! Bella pareglia fóssemo a fá ‘ammore! Ma con queste mode, Oje Bríggeta,Ma cu sti mode, oje Bríggeta,
Se ti è piaciuto quest’articolo lasciami un commento o dei suggerimenti per il prossimo a unamoreditazza@gmail.com